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Ingredienti e dosi per 6 persone:
6 pomodori di media grandezza,
abbastanza maturi
1 spicchio d’aglio
gr. 200 di prezzemolo
50 gr. di acciughe diliscate
gr. 30 di capperi
gr. 300 di tonno sott’olio
6 rossi d’uovo sodi
aceto di vino bianco
mollica di pane
Olio e poco Sale
Prendere i pomodori, lavarli e asciugarli. Tagliarli nella parte superiore, svuotarli, salarli e capovolgerli per far perdere l’acqua in eccesso. La polpa che è stata tolta dal pomodoro privarla dei semi e delle parti troppo acquose e tagliarla a dadini. Preparare il ripieno dei pomodori tritando finemente tutti gli ingredienti citati sopra: il prezzemolo, lo spicchio d’aglio, le acciughe diliscate, i capperi, il tonno, i rossi d’uovo sodi e la mollica di pane imbevuta di aceto.
Aggiungere la polpa del pomodoro tagliata a pezzetti. Se il trito è troppo spesso aiutarsi con un filo d’olio per renderlo più morbido, ma abbastanza consistente.
Riempire i pomodori svuotati precedentemente, rimettere il loro “cappello” e disporli in un piatto di portata guarnito a piacere .

1 Comment

  1. admin Maggio 20, 2019 Reply

    Torino e il Pomodoro
    l pomodoro è originario del Sud America, delle regioni tropicali e sub-tropicali del Perù e dell’Ecuador, dove ancora oggi è possibile trovare delle specie selvatiche dai frutti piccoli, simili, tra le varietà attualmente coltivate, al tipo Cherry o “pomodorino ciliegia”.
    Secondo alcuni studiosi, il nome inglese “tomato” deriva dall’azteco “xitomate” o “zitomate”, mentre secondo altri da “tomati”, nome con cui alcune popolazioni indigene del Messico, chiamavano i frutti della pianta di pomodoro di cui si nutrivano.
    Il termine italiano “pomodoro”, invece, è riconducibile al colore giallo dei primi frutti apparsi in Europa, alla fine del ’500, soppiantati poco dopo da varietà a frutto rosso, anch’essi presenti nell’America Meridionale. Dal Messico, dove era coltivato in mezzo al mais, il pomodoro giunse in Spagna. Attraverso il possedimento spagnolo di Napoli, nel sec. XVI, il pomodoro, inizialmente considerato una pianta medicinale entrò nella cucina italiana, acquisendo il nome di “mela d’oro” o “pomo d’oro” e attraverso Genova e Nizza fu trasmesso ai provenzali, utilizzato prevalentemente per abbellire i balconi.
    A questo punto vi chiederete cosa c’entri il Piemonte in tutto questo…ma, nelle cose buone e importanti della cucina italiana, il Piemonte c’entra sempre: nel 1875 Francesco Cirio, nato a Nizza Monferrato (1836-1900), creò a Napoli la prima industria conserviera meridionale. Venditore ambulante a Porta Palazzo, a Torino, per primo ebbe l’idea di esportare per ferrovia
    frutta e verdura fresca e successivamente quella di metterle in scatola.
    L’”invenzione” della verdura in scatola avvenne in uno stanzone di
    Via Borgo Dora 34, affittato da Cirio per i suoi esperimenti.

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