Tritare finemente le foglie del prezzemolo con l’aglio. Farle rosolare in olio extravergine d’oliva. Aggiungere poi le costine tagliate finemente.
Spruzzare con il vino bianco piemontese. Privare i pomodori della pelle e dei semi, tritarli e inserirli nella salsa che sta cuocendo. Sbricciolare il tonno nel composto, aggiustare di sale e di pepe.

Tritare finemente le foglie del prezzemolo con l’aglio. Farle rosolare in olio extravergine d’oliva. Aggiungere poi le costine tagliate finemente.
Spruzzare con il vino bianco piemontese. Privare i pomodori della pelle e dei semi, tritarli e inserirli nella salsa che sta cuocendo. Sbricciolare il tonno nel composto, aggiustare di sale e di pepe.
Incorporare all’ultimo momento le uova sode tagliate a metà, lasciare amalgamare i sapori per alcuni minuti e servire ben caldo.

Prendere i peperoni freschi, grandi e carnosi. Lavarli, asciugarli e metterli in forno senza condimenti, finchè saranno cotti e piacevolmente abbrustoliti.
Lasciarli raffreddare, pulirli e pelarli fino ad ottenere dei filetti consistenti e profumati. Metterli a strati in un contenitore adeguato, non troppo largo. Salarli, affettare sopra qualche spicchio d’aglio e ricoprire con del buon olio extravergine d’oliva.

Prendere i pomodori, lavarli e asciugarli. Tagliarli nella parte superiore, svuotarli, salarli e capovolgerli per far perdere l’acqua in eccesso. La polpa che è stata tolta dal pomodoro privarla dei semi e delle parti troppo acquose e tagliarla a dadini. Preparare il ripieno dei pomodori tritando finemente tutti gli ingredienti citati sopra: il prezzemolo, lo spicchio d’aglio, le acciughe diliscate, i capperi, il tonno, i rossi d’uovo sodi e la mollica di pane imbevuta di aceto.

Preparare la salsa al cioccolato: prendere 250 gr. di zucchero, 70 gr. di farina, 100 gr. di cacao in polvere. Mischiare bene questi tre ingredienti. Far bollire il latte. Appena inizia il bollore, versare il composto precedente, con aggiunta di gr. 100 di cioccolato fondente a pezzi. Rimescolare con cura per e fargli riprendere il bollore.

Cuocere i pomodori con il basilico e fare un bel passato, aggiustandolo di sale e un po’ di zucchero per contrastare l’acidità della salsa. Tagliuzzare a pezzetti tutte le verdure, inserirle una per volta nel sugo di pomodoro, a seconda della loro consistenza e durezza, facendole cuocere per 5 minuti ognuna, senza togliere mai dalla padella le verdure messe precedentemente.

Tradizionale mangiare povero delle nostre campagne. Ce ne sono 2 tipi: uno di Alba, chiamato “Caponet” (leggi capunet), fatto con i fiori di zucca o di zucchina e quello di Vercelli, noto anche come “Caponòt” (leggi capunòt) avvolto in foglie di cavolo appena scottate e che possono contenere anche riso lessato e salam dla doja. Quest’ultimo tipo, nel Novarese è anche chiamato “quagliette”.

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